Fare rete diventa un successo tutto Cimitilese

A cura dott.ssa Felicetta Lombardi

Ora sono già tre anni che le associazioni del territorio Cimitilese creano momenti d’incontro.
Si è iniziati timidamente con una prima riunione tenuta nella casa comunale, riunione che ci permise di  conoscere tutte le realtà associative del territorio.
Da quella prima riunione se ne sono susseguite altre, l’ultima presieduta dal Presidente della Proloco  dove abbiamo  incontrato altri gruppi volenterosi di fare.
Quest’anno oltre ad aver collaborato con la Fondazione Premio Cimitile,
con L’Associazione Amici del Presepe,
ASD socer, ASC sezione Cimitile, 
La Caritas sez. Cimitile,
Terra mia,    abbiamo avuto modo di collaborare anche con ACR e  il Comitato Festa San Felice.

Come ci ricorda Michele Altomeni nel testo 
“ La Rete Cambia il mondo”
“…Restando isolati si possono raggiungere limitati traguardi di corto respiro, ma se il terzo settore vuole realmente incidere nella struttura della società, se vuole modificare i meccanismi e ridare spazio a valori umani, deve cominciare a trasformarsi in movimento, deve mettere in comune risorse e forze, deve sperimentare nuovi metodi di azione collettiva, deve razionalizzare le energie e darsi strumenti comuni.”
Collaborare con L’ACR e  il Comitato festa San Felice ci ha permesso ancora di più di apprezzare le nostre realtà fatta di SOLIDARIETA’, abbiamo ancor più compreso il Valore dei nostri Concittadini  con le parole di Albert Einstein  , i cittadini Cimitilesi ci hanno insegnato che 
“Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” 
La risposta che hanno dato i Cimitilesi nel donare beni di prima necessità tramite ACR o di quelli che hanno portato giochi per creare una festa della befana, organizzata dal Comitato festa SAN FELICE,  bella per tutti i bambini, ci hanno fatto comprendere che è la strada giusta da percorrere. 

 Continueremo su questo percorso con le associazioni del nostro territorio, sperando che altre ne  entrino a far parte, sempre riprendendo le parole di Michele Altomeni:
“… non si tratta di darsi organismi di rappresentanza e dei leader che tengano le fila, occorre invece sperimentare nuove forme di cooperazione, di democrazia diretta, di capacità di coordinarsi restando ciò che si è, tutti alla pari, con uguali diritti e doveri, dove uguaglianza significa anche modulare diritti e doveri in base alle necessità, alle capacità e alle possibilità, senza stare a misurare col bilancino il contributo di ognuno, ma apprezzandolo per quello che vale;” 
Concludo ricordando anche le reti fatte con i comuni limitrofi, Proloco Cicciano,
Uildm sez Cicciano,
AIPRA, Morelli e Silvati
e  prendendo in prestito le parole della scrittrice Daniela Volonté
“Solo donando parte di se stessi agli altri, senza pretendere nulla in cambio, si può definire una vita degna di questo nome.” 





        

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