REGOLAMENTO INTERNO ASSOCIAZIONE GENITORI DEL SUD ETS/ODV

 



REGOLAMENTO INTERNO ASSOCIAZIONE GENITORI DEL SUD ETS/ODV

 

Approvato dal Consiglio Direttivo in data 1 settembre 2025 Aggiornatosecondo il D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore)

 

 

Art. 1 - Finalità e valore del Regolamento

Il presente Regolamento Interno è adottato ai sensi dell’art. 2 dello Statuto dell’Associazione "Genitori del Sud ETS/ODV". Regola il funzionamento interno dell’Associazione, in conformità con il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e lo Statuto.

Eventuali modifiche devono essere deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate a tutti i Soci tramite email, pubblicazione sul sito/blog ufficiale dell’Associazione o con altri mezzi idonei a garantirne la conoscenza.

 

 

Art. 2- Categorie di Soci

Sono previste quattro categorie (ai sensi dell’art. 5 dello Statuto per l’ammissione dei soci):

·       Fondatori: Hanno costituito l’Associazione. In caso di recesso e successiva iscrizione, non mantengono più tale qualifica.

·       Ordinari: Partecipano attivamente alle attività, versano quota annuale (€30,00).

·       Sostenitori: Contribuiscono con erogazioni liberali. Non partecipano alla vita associativa attiva e non esercitano diritto di voto, in quanto non contribuiscono in modo continuativo alle attività dell’ente.

·       Onorari: Nominati dal Direttivo per meriti o donazioni superiori a 5.000 €. Non hanno diritto di voto.


Art. 3 - Continuità giuridica dell’associazione in caso di dimissioni dei soci fondatori

Ai sensi degli articoli 4 e 21 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), l’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV mantiene la propria piena personalità giuridica e capacità operativa anche nel caso in cui uno o più soci fondatori rassegnino le dimissioni o cessino di farne parte per qualsiasi motivo.

Lo statuto dell’associazione non attribuisce ai fondatori alcun diritto speciale di veto o di blocco che possa influire sulla continuità giuridica dell’ente.

Pertanto, le dimissioni di un socio fondatore non comportano in alcun modo lo scioglimento dell’associazione, né modificano la sua natura giuridica riconosciuta come Ente del Terzo Settore. L’associazione continua a perseguire i propri scopi statutari, nel rispetto delle norme vigenti e con piena autonomia decisionale e operativa.

Art. 4 - Ammissione dei Soci

In conformità all’art. 5 dello Statuto, l’iscrizione avviene su domanda scritta e approvazione del Direttivo

        L’Associazione è a carattere aperto. L'iscrizione è volontaria.

        Il richiedente deve compilare la domanda (Allegato A), accettando Statuto e Regolamento.

        Il Consiglio Direttivo valuta le domande e può rifiutarle con motivazione. In tal caso la quota versata sarà restituita.

Art. 5 - Diritti e doveri dei Soci

I diritti dei soci sono riconosciuti ai sensi dell’art. 6 dello Statuto e dell’art. 24 del D.Lgs. 117/2017. I doveri includono il versamento della quota e la partecipazione attiva.

I Soci hanno diritto a:

        Partecipare alle attività associative

        Proporre iniziative compatibili con il fine statutario

        Usufruire dei servizi e delle strutture, secondo regolamenti interni La quota è fissata in 30,00 annui, salvo modifica da parte del Direttivo.

Art. 6 - Perdita della qualifica di Socio

L’esclusione avviene in conformità all’art. 7 dello Statuto.


La qualifica può venir meno per:

        Dimissioni scritte

        Mancato pagamento della quota

        Violazione di norme statutarie, regolamentari o comportamenti contrari ai principi dell’Associazione

        Danni morali o materiali arrecati

La comunicazione di esclusione avverrà per email. Non è previsto il rimborso delle quote. (Nei casi di esclusione per motivi disciplinari, si applica la procedura prevista dall’Art. 10 del presente Regolamento).

 

 

Art. 7- Partecipazione, formazione e valorizzazione dei soci

L’Associazione promuove la partecipazione attiva dei soci attraverso:

        La possibilità di proporre progetti, eventi e iniziative; La rotazione delle cariche e l’inclusione nei gruppi di lavoro; La formazione interna su temi associativi, legali o educativi.

Ogni socio ha il diritto di contribuire liberamente alla vita associativa nei modi e nei tempi compatibili con la propria disponibilità, senza subire giudizi, rimproveri o pressioni. Nessun socio o componente del Direttivo può rivolgere richiami verbali o scritti ad altri soci in merito alla quantità o modalità del loro impegno.

È altresì riconosciuto il diritto del socio a sostenere l’associazione anche solo mediante il versamento della quota annuale, senza obbligo di partecipazione attiva alle iniziative. Tale contributo è comunque considerato atto di adesione e supporto pienamente legittimo.

Comportamenti contrari a quanto previsto dal presente articolo, in particolare atteggiamenti vessatori o moralistici nei confronti di altri soci per la loro partecipazione, possono essere oggetto di procedimento disciplinare come stabilito dall’art. 10 del presente regolamento.

I soci possono proporre modifiche o miglioramenti alle iniziative sociali in fase di progettazione o durante lo svolgimento attivo del progetto. Tali proposte devono essere avanzate con spirito costruttivo e condivise con i referenti del progetto o con il Direttivo.

Proposte presentate solo al termine delle attività, quando non più realizzabili, sono considerate inopportune, potenzialmente dannose per l’operatività e l’organizzazione


dell’associazione. Un comportamento reiterato in tal senso, volto a ostacolare o denigrare l’attività già svolta, può costituire motivo di procedimento disciplinare come stabilito dall’art. 10 del presente regolamento.

Il Direttivo valuta proposte e idee nel rispetto dell’art. 5 dello Statuto e dell’art. 25 del D.Lgs. 117/2017.

Art. 8 - Gestione degli Eventi

Ogni evento organizzato dall’Associazione deve prevedere la nomina di un Responsabile, incaricato della pianificazione, gestione e supervisione delle attività relative all’evento stesso.

·       Possono essere nominati Responsabili esclusivamente i Soci che abbiano maturato almeno due (2) anni di anzianità continuativa all’interno dell’Associazione alla data di nomina.

·       Il Responsabile è tenuto a operare nel rispetto delle finalità associative, coordinandosi con gli organi competenti e garantendo il buon andamento dell’evento. Il Responsabile cura l’organizzazione e risolve eventuali controversie.

·       L’uso della sede e delle attrezzature è soggetto ad approvazione del Consiglio Direttivo. Le attività esterne devono essere richieste via email dal Responsabile e approvate dall’Assemblea


 

I referenti di progetto nominati dal Direttivo hanno la responsabilità di:

Coordinare lo svolgimento dell’attività loro assegnata secondo le finalità associative;

            Mantenere un clima collaborativo e rispettoso tra tutti i partecipanti coinvolti nel progetto;

            Accogliere, valutare e trasmettere al Direttivo eventuali suggerimenti ricevuti in fase di progettazione e durante la realizzazione;

            Documentare l’andamento delle attività e predisporre una breve relazione finale da inserire nel blog o negli atti dell’associazione;

            Segnalare tempestivamente al Direttivo eventuali comportamenti lesivi o critici non risolvibili direttamente in ambito operativo;

            Rispettare i tempi e i limiti organizzativi definiti nel piano approvato dal Consiglio Direttivo.

            I referenti sono tenuti a cooperare con altri membri e volontari per garantire l’efficienza, la coerenza e la qualità delle attività promosse. Agiscono come rappresentanti dell’associazione all’interno del progetto e sono invitati a favorire l’inclusione e la valorizzazione di tutti i soci coinvolti.

            Ciascun referente di progetto è invitato a contribuire alla comunicazione istituzionale dell’associazione. A tal fine, è raccomandato:

            Redigere almeno un articolo all’anno da pubblicare sul blog ufficiale dell’associazione;

            Fornire almeno una fotografia significativa riferita all’attività svolta.

Il blog dell’associazione rappresenta parte integrante del suo curriculum associativo, utile a documentare pubblicamente le azioni, promuovere trasparenza e valorizzare il lavoro dei soci.

 

 

Art. 9 - Comunicazioni digitali

Le comunicazioni istituzionali sono previste dallo Statuto (art. 2) tra gli strumenti per favorire la trasparenza, l’inclusione e la partecipazione dei soci

L’Associazione utilizza:

            Pagina Facebook

            Blog ufficiale (curato dalla Presidente)

            Email: genitoridelsud@gmail.com

            WhatsApp: 338 5300468


 

Il Direttivo è titolare e responsabile degli strumenti digitali. L’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV utilizza gruppi WhatsApp esclusivamente come strumenti informativi e organizzativi, per facilitare la comunicazione tra i soci e i referenti dei progetti.

L’utilizzo di tali strumenti avviene nel rispetto dei principi di correttezza, rispetto reciproco e tutela dell’immagine dell’ente, in conformità con l’art. 4 del D.Lgs. 117/2017 e con l’art. 6 dello Statuto.

Inoltre, l’utilizzo degli strumenti avviene nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) in materia di protezione dei dati personali

I partecipanti ai gruppi si impegnano a rispettare le seguenti regole di buona condotta:

            Utilizzare i gruppi solo per comunicazioni inerenti le attività associative;

            Evitare l’invio di messaggi non pertinenti, contenuti personali, catene, messaggi a carattere politico;

            Mantenere un linguaggio rispettoso e cordiale verso tutti i membri;

            Evitare di avviare discussioni o critiche pubbliche sui progetti: ogni osservazione costruttiva va rivolta ai referenti o al Direttivo, nei tempi e nelle modalità previste;

            Limitare l’uso delle notifiche.

Chiunque non rispetti tali regole potrà essere richiamato dal Direttivo o dai moderatori nominati. In caso di comportamenti reiterati, offensivi o lesivi della serenità del gruppo, potrà essere avviato un procedimento disciplinare ai sensi dell’art. 10 del presente Regolamento. Tale procedimento potrà comportare, previa valutazione del Direttivo, l’esclusione dal gruppo, la sospensione dalle comunicazioni e la segnalazione formale all’assemblea, secondo le modalità previste dal Codice del Terzo Settore e dallo Statuto associativo.

 

 

Art. 10 - Procedimenti disciplinari Principi generali

 

L’Associazione può adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei Soci che tengano comportamenti contrari allo Statuto, al Regolamento, ai principi e valori


dell’Associazione o che danneggino, anche indirettamente, l’immagine, l’attività o il buon funzionamento dell’ente. I provvedimenti disciplinari si applicano anche in caso di uso improprio dei canali digitali associativi, come specificato nei commi seguenti.

Fatti sanzionabili

 

 

Costituiscono comportamenti sanzionabili, a titolo esemplificativo:

        Violazione delle norme statutarie o regolamentari;

        Mancato rispetto delle decisioni degli organi sociali;

Comportamento scorretto, offensivo, discriminatorio o lesivo del buon nome dell’Associazione;

Utilizzo dei canali associativi (social, email, chat, blog, ecc.) per fini personali, politici, pubblicitari o per la diffusione di contenuti offensivi, discriminatori o non pertinenti con le finalità associative.

Segnalazione di comportamenti scorretti

 

Le segnalazioni possono essere presentate per iscritto (anche via email) e indirizzate al Consiglio Direttivo da:

        Qualsiasi Socio, anche se non direttamente coinvolto;

        Un componente del Consiglio Direttivo;

        Il Responsabile della comunicazione digitale;

        Genitori o tutori di minori iscritti all’Associazione, se coinvolti indirettamente;

        Terzi, solo se direttamente danneggiati o con autorizzazione scritta del Socio coinvolto.

Avvio del procedimento disciplinare

 

Il Consiglio Direttivo, entro 10 giorni dalla ricezione della segnalazione, valuta la fondatezza dei fatti e avvia il procedimento, notificando per iscritto al Socio interessato:

                  I fatti contestati;

                  La possibilità di presentare una memoria scritta entro 7 giorni;

                  L’eventuale convocazione per un’audizione davanti al Consiglio Direttivo.


 

 

 

 

 

Difesa e decisione

 

Il Socio ha diritto a presentare osservazioni scritte e, se convocato, a essere ascoltato dal Consiglio Direttivo anche con l’assistenza di un altro Socio.

Entro 30 giorni dall’avvio del procedimento, il Consiglio Direttivo delibera il provvedimento, scegliendo tra:

·       Richiamo scritto;

·       Sospensione temporanea da attività sociali o dall’uso degli strumenti digitali;

·       Esclusione dai canali digitali dell’Associazione;

·       Esclusione dall’Associazione, nei casi più gravi, ai sensi dell’art. 6 del presente Regolamento e dell’art. 7 dello Statuto.

In caso di comportamenti gravi, qualsiasi membro del Consiglio Direttivo può adottare misure cautelari temporanee (es. sospensione da attività, blocco chat, esclusione dai canali social).

Il consigliere deve comunicare via email al Direttivo i fatti e le azioni adottate. Il Consiglio ratifica, modifica o revoca le misure nella prima riunione utile.

Comunicazione e verbalizzazione

 

Il provvedimento disciplinare viene comunicato per iscritto al Socio interessato e verbalizzato nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo.

Ricorso all’Assemblea

 

Contro l’esclusione il Socio può presentare ricorso all’Assemblea dei Soci entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, come previsto dallo Statuto.

 

Articolo 11 Esenzione dalla quota associativa per i Soci Fondatori


I Soci Fondatori, come individuati nell’atto costitutivo dell’associazione, sono esonerati dal versamento della quota associativa annuale. Tale esenzione è riconosciuta in considerazione del contributo originario fornito alla costituzione dell’associazione, sia in termini patrimoniali che organizzativi.

L’esenzione non comporta alcun privilegio in termini di diritti di voto, accesso alle cariche associative o distribuzione di utili, nel rispetto del principio di democraticità e della non lucratività previsto dal D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore).

I Soci Fondatori mantengono tutti i diritti e i doveri previsti per i soci ordinari, ad eccezione dell’obbligo di versamento della quota associativa.

Eventuali modifiche alla presente disposizione possono essere deliberate dall’Assemblea dei Soci, secondo le modalità previste dal presente regolamento.

Art. 12- Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione e ne garantisce la gestione secondo i principi di legalità, trasparenza e democraticità, come previsto dall’art. 14 dello Statuto

Il Direttivo è composto da:

        Presidente: Giulia Lombardi

        Vicepresidente: Marisa Cimmino

        Tesoriere: Angela Lombardi

        Segretaria: Felicetta Lombardi

        Consiglieri: De Gennaro Maria, Giaquinto Caterina, Miele Pina, Peluso Francesca, Rimoli Antonietta e Visone Michele

Il Direttivo rimane in carica fino al 31 dicembre 2027.

Compiti principali:

·       Curare la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione

·       Approvare i progetti e le attività annuali

·       Deliberare sull’ammissione, esclusione e decadenza dei Soci

·       Nominare il responsabile delle attività e dei canali digitali

·       Verificare il rispetto degli obblighi previsti dal Codice del Terzo Settore, inclusi quelli relativi al RUNTS, alla trasparenza e alla rendicontazione.


 

Art. 13 - Obblighi e responsabilità del Presidente

Il Presidente dell’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV rappresenta legalmente l’ente, ne coordina le attività e svolge un ruolo di garanzia istituzionale, organizzativa e di indirizzo generale, nel rispetto dello Statuto e del Codice del Terzo Settore. In particolare:

·       Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci;

·       Firma gli atti e i documenti ufficiali dell’Associazione, inclusi contratti, convenzioni, relazioni e bilanci approvati;

·       Cura l’esecuzione delle delibere del Direttivo e dell’Assemblea;

·       Sovrintende all’attuazione delle attività istituzionali, verificando la coerenza con le finalità statutarie e il rispetto delle normative vigenti;

·       Vigila sul rispetto degli adempimenti amministrativi e contabili, inclusi quelli relativi al RUNTS, al bilancio, al 5 per mille e alle assicurazioni dei volontari;

·       Può delegare specifiche funzioni o incarichi, previa delibera del Direttivo;

·       Garantisce la corretta comunicazione istituzionale dell’ente verso l’esterno e sui canali ufficiali.

·       Gestisce in via esclusiva il conto corrente bancario intestato all’associazione, provvedendo direttamente a tutti i pagamenti necessari per il funzionamento dell’ente, nel rispetto delle delibere del Consiglio Direttivo e delle finalità statutarie.

·       Promuove il rispetto dei principi di inclusione, partecipazione e trasparenza previsti dal Codice del Terzo Settore;

·       Cura la pubblicazione dei documenti associativi previsti dall’art. 15 del Codice del Terzo Settore, inclusi bilanci, rendiconti e relazioni annuali, garantendo la trasparenza verso i soci e verso l’esterno.

Il Presidente risponde del proprio operato all’Assemblea dei Soci e al Consiglio Direttivo, promuovendo la trasparenza, la collegialità delle decisioni e l’effettiva partecipazione degli organi sociali.

In caso di impedimento o assenza, le funzioni del Presidente possono essere temporaneamente assunte dal Vicepresidente o da altro membro del Direttivo, su designazione dell’organo stesso.


Art. 14- Obblighi e responsabilità del Tesoriere

Il Tesoriere è responsabile della gestione economica e finanziaria dell’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV. In particolare:

·       Cura la tenuta e l’aggiornamento dei registri contabili, in conformità alle normative vigenti e al Codice del Terzo Settore;

·       Redige il bilancio consuntivo annuale e collabora con il Presidente e il Direttivo alla redazione del bilancio preventivo;

·       Raccoglie e conserva la documentazione giustificativa delle entrate e delle uscite;

·       Gestisce i flussi di cassa e i rapporti con l’istituto bancario dell’Associazione;

·       Verifica la corretta applicazione delle spese deliberate dal Direttivo e delle donazioni ricevute;

·       Collabora alla predisposizione del rendiconto del 5 per mille e alla redazione degli atti da depositare nel RUNTS;

·       Utilizza strumenti informatici di rendicontazione certificati, tra cui il programma “Verifico” fornito dal CSV di Napoli, per garantire una gestione finanziaria trasparente e conforme ai criteri richiesti;

·       Può proporre misure per il miglioramento della gestione economico-finanziaria dell’ente.

·       Collabora con il Presidente nel garantire il rispetto degli obblighi di trasparenza e pubblicazione previsti dall’art. 15 del Codice del Terzo Settore.

Il Tesoriere agisce nel rispetto delle delibere del Direttivo e sotto la supervisione del Presidente, ed è tenuto a garantire trasparenza, ordine e tracciabilità nella gestione delle risorse dell’Associazione.

Art. 15 - Obblighi e responsabilità del Segretario

Il Segretario dell’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV assicura il supporto operativo e organizzativo agli organi sociali, con particolare riferimento alla documentazione e alla comunicazione interna. In particolare:

·       Redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci;

·       Cura la tenuta e l’archiviazione dei registri delle assemblee, dei verbali e degli atti ufficiali dell’Associazione;

·       Supporta il Presidente e il Direttivo nella convocazione delle riunioni e nella predisposizione dell’ordine del giorno;


 

·       Gestisce la corrispondenza ordinaria dell’associazione e le comunicazioni ufficiali ai soci;

·       Collabora alla redazione della relazione sulle attività annuali e alla preparazione della documentazione utile ai fini del RUNTS e delle comunicazioni istituzionali;

·       Si occupa dell’aggiornamento anagrafico dei soci e del monitoraggio dell’iscrizione e del pagamento delle quote.

·       Supporta il Presidente nella predisposizione e pubblicazione dei documenti previsti dall’art. 15 del Codice del Terzo Settore.

Il Segretario garantisce ordine e precisione nella gestione della documentazione e promuove la trasparenza dei processi decisionali dell’Associazione.

Art. 16 - Obblighi e responsabilità del Vicepresidente

Il Vicepresidente coadiuva il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento temporaneo. In particolare:

·       Partecipa attivamente alle attività del Consiglio Direttivo e assicura la continuità delle funzioni istituzionali in assenza del Presidente;

·       Supporta l’attuazione delle delibere e dei progetti promossi dall’Associazione; Può rappresentare l’ente su delega del Presidente in specifiche occasioni;

·       Svolge funzioni di raccordo operativo tra i membri del Direttivo.

·       Collabora con il Presidente nel promuovere il rispetto dei principi di democraticità e trasparenza previsti dal Codice del Terzo Settore.

Art. 17 - Obblighi e responsabilità dei membri del Consiglio Direttivo

I membri del Consiglio Direttivo partecipano collegialmente alla gestione dell’Associazione, nel rispetto delle deliberazioni assembleari, dello Statuto e del Codice del Terzo Settore. In particolare:

·       Partecipano alle riunioni e alle deliberazioni del Direttivo, assumendosi la responsabilità delle decisioni adottate collegialmente;

·       Collaborano all’attuazione dei progetti, degli eventi e delle attività associative;

·       Promuovono la partecipazione dei soci e il rispetto dei principi statutari e regolamentari;


·       Possono essere delegati a compiti specifici o alla responsabilità di progetti o iniziative;

·       Vigilano sulla corretta gestione amministrativa, contabile e organizzativa dell’Associazione.

·       Collaborano con il Presidente e il Tesoriere nel garantire il rispetto degli obblighi di trasparenza e rendicontazione previsti dalla normativa vigente.

Ogni membro del Consiglio Direttivo è tenuto ad agire con diligenza, lealtà e spirito collaborativo, perseguendo esclusivamente gli scopi istituzionali dell’Associazione.

Art. 18 Obblighi e responsabilità dell’Assemblea dei Soci

1.       L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione e ha il compito di decidere sulle questioni fondamentali riguardanti la vita associativa, nel rispetto dello Statuto, del Regolamento e della normativa vigente.

2.       Tra gli obblighi principali dell’Assemblea vi è l’elezione diretta di tutte le cariche sociali (Presidente, Vicepresidente, Tesoriere, Segretario e Consiglieri), così come previsto dall’art. 10 dello Statuto.

3.       L’Assemblea deve inoltre:

o approvare il bilancio consuntivo e preventivo; o deliberare sulle modifiche dello Statuto e del Regolamento; o decidere sulle ammissioni ed esclusioni di Soci, se previsto; o deliberare in merito allo scioglimento e devoluzione del patrimonio; o vigilare sul rispetto dei principi di democraticità, trasparenza e partecipazione.

4.       Le deliberazioni dell’Assemblea, adottate secondo le modalità e le maggioranze previste dallo Statuto, sono vincolanti per tutti i Soci.

5.       I Soci partecipanti hanno la responsabilità di esprimere il voto con coscienza e rispetto reciproco, favorendo il bene dell’Associazione.

 

 

Art. 19 - Durata delle cariche sociali

Le cariche sociali durano in carica per un periodo di tre anni, in conformità con quanto previsto dallo Statuto (art. 14). I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili, senza limiti di mandato, salvo futura modifica statutaria.

Per la sola carica di Presidente è introdotto un limite massimo di tre mandati consecutivi. Al termine del terzo mandato consecutivo, il Presidente uscente può candidarsi nuovamente solo dopo almeno un anno di interruzione. Tuttavia, l’Assemblea dei Soci, con deliberazione motivata, può autorizzare la ricandidatura


 

immediata, nel rispetto della libertà statutaria e dell’art. 26 del D.Lgs. 117/2017, che non pone limiti generali ai mandati.

In caso di assenza di candidati idonei per il rinnovo del Consiglio Direttivo, i membri uscenti restano in carica in regime di prorogatio, limitatamente all’ordinaria amministrazione, fino alla nomina del nuovo Direttivo, secondo quanto previsto dal principio di continuità degli enti associativi (art. 26 D.Lgs. 117/2017)

 

Art 20 Diritto di voto

 

Il diritto di voto spetta a tutti i Soci Ordinari, in regola con il versamento della quota associativa annuale e ai soci fondatori.

Come stabilito dall’art. 9 dello Statuto, il voto è personale e non delegabile. Pertanto, i Soci assenti all’assemblea, in presenza o a distanza, non possono esercitare il diritto di voto per procura.

Per favorire la più ampia partecipazione possibile, l’Associazione può convocare assemblee anche in modalità telematica (videoconferenza) o mista (in presenza e online), purché siano garantite:

   l’identificazione del Socio votante,

   la partecipazione effettiva alla discussione,

   la possibilità di esprimere il voto in tempo reale.

 

 

Le modalità tecniche per la partecipazione a distanza (piattaforma utilizzata, link di accesso, istruzioni) saranno indicate nell’avviso di convocazione.

L’Assemblea dei Soci può deliberare la proroga del Direttivo uscente per un periodo determinato, stabilito di volta in volta, purché motivato e limitato all’ordinaria amministrazione.

Art. 21 Candidabilità alle cariche sociali

Possono candidarsi alle cariche sociali dell’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV tutti i Soci Ordinari, nel rispetto dei principi di democraticità, trasparenza e partecipazione previsti dal Codice del Terzo Settore, che soddisfino i seguenti requisiti:

   Maggiore età al momento della candidatura;


   Anzianità di iscrizione all’Associazione da almeno 12 mesi continuativi, come suggerito anche dalle linee guida ministeriali e dagli statuti tipo (CTS e RUNTS);

   Non essere titolari di cariche elettive politiche, candidati in liste politiche a livello comunale, regionale o nazionale, in coerenza con il principio di apoliticità dell’Associazione;

   Non essere interdetti, inabilitati o condannati per reati che comportino l’incapacità di assumere incarichi in enti del Terzo Settore, come previsto dall’art. 2382 c.c. e dall’art. 26 del D.Lgs. 117/2017.

Per le cariche di Presidente e Segretario, è preferibile che i candidati abbiano maturato almeno 3 anni continuativi di iscrizione all’Associazione, al fine di garantire continuità e conoscenza approfondita dell’organizzazione.

Per la carica di Tesoriere, oltre all’anzianità preferenziale di 3 anni, è preferibile che i candidati possiedano comprovate competenze in ambito amministrativo-contabile, eventualmente documentabili attraverso esperienza professionale o titolo di studio attinente (es. diploma di ragioniere, laurea in economia o titoli equivalenti).

L’elezione avviene comunque nel rispetto del principio di democraticità e partecipazione previsto dal Codice del Terzo Settore.

Art. 22 Convocazione e presentazione delle candidature

 

Il Presidente o, in sua assenza, il Consiglio Direttivo convoca le elezioni 30 giorni prima della scadenza del mandato. Le candidature devono essere inviate via email a genitoridelsud@gmail.com entro 15 giorni dalla convocazione.

Ogni Socio può candidarsi per uno o più ruoli.

L’elenco delle candidature sarà comunicato almeno 7 giorni prima dell’assemblea elettiva tramite email o altri mezzi idonea a garantire la conoscenza.

Art. 23 Valutazione delle candidature

 

Il Consiglio Direttivo può respingere una candidatura con motivazione scritta nei seguenti casi:

            Mancanza dei requisiti

            Incompatibilità con principi dell’associazione

            Comportamento inappropriato


 

La comunicazione sarà inviata entro 7 giorni dalla candidatura.

Il candidato escluso può presentare osservazioni scritte entro 5 giorni dalla comunicazione, che saranno valutate dal Direttivo prima della conferma definitiva.

 

Art. 24– Campagna elettorale Modalità di voto e criteri di elezione delle cariche sociali

 

La campagna elettorale si apre il giorno successivo alla chiusura delle candidature e termina 3 giorni prima del voto. I candidati alla Presidenza devono presentare una breve dichiarazione scritta o video da condividere con l’assemblea.

Le cariche del Consiglio Direttivo – Presidente, Vicepresidente, Tesoriere, Segretario e Consiglieri – sono elette direttamente dall’Assemblea dei Soci, come previsto dall’art. 10 dello Statuto.

Ogni Socio Ordinario ha diritto a esprimere:

o  una preferenza per ciascuna carica uninominale (Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere);

o fino a N preferenze per i Consiglieri, dove N è il numero di posti da coprire, determinato e comunicato dal Consiglio Direttivo almeno 7 gg prima del voto nel rispetto dei limiti statutari.

 

I candidati alle cariche uninominali risultano eletti se ottengono il maggior numero di voti validi.

I candidati al ruolo di Consigliere risultano eletti in base al numero di preferenze ricevute, purché ciascuno abbia ottenuto almeno il 10% dei voti validamente espressi per quella carica.

In caso di parità di voti tra candidati, si procede a ballottaggio immediato tra i candidati pari merito; il ballottaggio può avvenire per alzata di mano o voto segreto, secondo quanto deliberato dall’assemblea.

·       Se il ballottaggio si conclude nuovamente con parità, prevale il candidato con maggiore anzianità associativa;

·       Se hanno parità di azianità, si procede a sorteggio.

Non è ammesso il voto plurimo o cumulativo. Ogni preferenza deve essere espressa per un candidato diverso.

Art. 24 bis Commissione di scrutinio


La commissione di scrutinio è composta preferibilmente da soci non candidati. In caso di indisponibilità, l’assemblea può deliberare la nomina di soci candidati, garantendo comunque la regolarità e la trasparenza delle operazioni di voto e scrutinio.

La Commissione ha il compito di:

·       verificare la regolarità delle schede;

·       controllare lo svolgimento dello spoglio;

·       redigere il verbale finale delle elezioni.

Art. 25 Voti nulli

Durante le elezioni degli organi sociali, eventuali voti nulli saranno comunque conteggiati nel computo complessivo delle schede scrutinate, ai fini della verifica del quorum di validità dell’assemblea, ma non concorreranno all’attribuzione delle preferenze.

Sono considerati voti nulli:

·       Schede non conformi al modello predisposto dall’associazione;

·       Schede con più voti del consentito;

·       Schede contenenti segni di riconoscimento o scritte estranee;

·         Schede bianche o illeggibili.

Tuttavia, nel corso dello spoglio, se uno dei candidati (o un suo delegato) ritiene che un voto precedentemente dichiarato nullo e attribuito al proprio avversario possa in realtà essere interpretato come valido, può farne richiesta motivata alla commissione di scrutinio o ai membri del Consiglio Direttivo incaricati dello scrutinio.

In tal caso, la commissione valuterà la richiesta seduta stante, con decisione presa a maggioranza. In caso di parità, prevale il parere del presidente della commissione o del Consiglio Direttivo presente. La decisione definitiva sarà verbalizzata e il voto, se accolto come valido, sarà conteggiato tra le preferenze.

La commissione di scrutinio (se prevista) o i membri del Consiglio Direttivo incaricati avranno il compito di verificare e registrare l’esito dello scrutinio, con verbale allegato agli atti.

Art. 26 Gestione delle cariche sociali vacanti

1.       Nel caso in cui, a seguito delle elezioni, una o più cariche sociali rimangano vacanti (ad esempio Segretario o Vicepresidente), si applicano le seguenti disposizioni:


 

2.       Il Consiglio Direttivo eletto può provvisoriamente affidare le funzioni relative alle cariche vacanti ad uno o più membri del Consiglio, nominati all’unanimità dal Consiglio stesso, fino alla successiva Assemblea, durante la quale si procederà all’integrazione o all’elezione delle cariche mancanti.

3.       In alternativa, l’Assemblea potrà delegare il Presidente o un Commissario designato a svolgere temporaneamente le funzioni relative alle cariche vacanti, con poteri limitati e per un periodo non superiore a 6 mesi.

4.       Qualora entro 6 mesi dalla prima Assemblea elettiva non siano ancora coperte le cariche vacanti, il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’Assemblea straordinaria per indire nuove elezioni e garantire la copertura delle cariche mancanti.

5.       La mancata copertura temporanea delle cariche non pregiudica la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, purché sia garantita la partecipazione di almeno 3 membri.

Art. 27 Convocazione e svolgimento delle riunioni dell’Assemblea

1.       Il Presidente è tenuto a convocare almeno una riunione dell’Assemblea dei Soci all’anno, con l’unico scopo di approvare il bilancio consuntivo, entro i termini stabiliti dalla normativa vigente.

2.       Ulteriori riunioni dell’Assemblea possono essere convocate su richiesta motivata di almeno un terzo dei Soci o su richiesta del Consiglio Direttivo, per discutere e deliberare su questioni di interesse associativo.

3.       La convocazione dell’Assemblea deve avvenire con preavviso minimo di 15 giorni, tramite comunicazione scritta (anche via email), contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione.

4.       Le riunioni devono svolgersi nel rispetto dello Statuto, del Regolamento e delle norme vigenti, garantendo la partecipazione e il diritto di parola a tutti i Soci aventi diritto di voto.

5.       Le deliberazioni adottate nelle riunioni sono valide se raggiunte secondo le maggioranze previste dallo Statuto.

Art. 28 Laboratori e Attività a Contributo

1.    Proposta e autorizzazione I soci e i soggetti esterni possono proporre al Consiglio Direttivo l’attivazione di laboratori, corsi, attività formative, culturali, ricreative o di altra natura coerente con le finalità associative. La proposta deve essere presentata in forma scritta e contenere:

a)   titolo e descrizione sintetica dell’attività;


b)   destinatari (soci e/o non soci);

c)   durata, calendario e luogo di svolgimento;

d)   eventuale contributo richiesto ai partecipanti;

e)   modalità di conduzione (volontariato gratuito o prestazione retribuita).

2.    Valutazione e Approvazione Il Consiglio Direttivo delibera sull’attivazione delle attività, valutandone:

·       la coerenza con le finalità statutarie;

·       la sostenibilità economica;

·       la disponibilità organizzativa e logistica. L’attività si intende autorizzata solo a seguito di delibera favorevole, che potrà stabilire condizioni specifiche per lo svolgimento.

Le attività possono essere svolte:

·       in regime di volontariato, senza compenso, con possibilità di rimborso spese documentato nei limiti dell’art. 17 del D.Lgs. 117/2017;

·       a titolo oneroso, da soci o esterni, in qualità di prestatori di servizi.

3.   Attività in Regime di Volontariato Se l’attività è condotta da un socio volontario, non è previsto alcun compenso economico. Il socio potrà ottenere esclusivamente rimborsi spese documentati, nei limiti previsti dall’art. 17 del D.Lgs. 117/2017 e secondo quanto deliberato dal Consiglio Direttivo.

 

4.    Attività con Compenso Se il socio o il soggetto esterno intende svolgere l’attività a titolo oneroso, opera come prestatore di servizi. In tal caso:

a)   se privo di partita IVA, potrà emettere ricevuta per prestazione occasionale, nei limiti previsti dalla normativa vigente. Per prestazione occasionale si intende un’attività lavorativa svolta in modo saltuario, non continuativo e non professionale, da soggetti privi di partita IVA. Il compenso annuo percepito non deve superare:

·       € 5.000,00 complessivi da tutti i committenti, per evitare l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS;

·       € 2.500,00 per singolo committente, come soglia di riferimento prudenziale per evitare il rischio di qualificazione come attività abituale. La ricevuta deve contenere i dati del prestatore e del committente, la descrizione dell’attività, l’importo lordo, l’eventuale ritenuta d’acconto e, se dovuta, la marca da bollo da € 2,00. La marca da bollo da € 2,00 va applicata sulla ricevuta per prestazione occasionale quando il compenso


 

lordo supera 77,47, deve essere a carico del prestatore, cioè della persona che emette la ricevuta.

b)   se titolare di partita IVA, dovrà emettere regolare fattura;

c)     i pagamenti saranno effettuati esclusivamente tramite bonifico bancario, previa emissione della documentazione fiscale.

Nomina del responsabile per ogni laboratorio

Per ciascun laboratorio autorizzato, il Consiglio Direttivo nomina un referente responsabile dell’attività, incaricato della gestione operativa, della raccolta dei contributi e della rendicontazione mensile.

5.   Contributo dei Partecipanti Il Consiglio Direttivo può deliberare la richiesta di un contributo di partecipazione (quota di iscrizione o rimborso spese), da applicare a soci e/o non soci. Le quote devono essere incassate dal volontario referente secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e correttamente registrate in contabilità. Tale contributo andrà a coprire le spese associative e non sarà superiore a €25,00.

 

Gestione delle Ricevute e dei Blocchetti

Per le attività che prevedono la raccolta di contributi da parte dei partecipanti, il Consiglio Direttivo può autorizzare la consegna di blocchetti di ricevute numerati ai referenti.

Ogni blocchetto sarà identificato con una sigla alfanumerica che distingue il laboratorio e la tipologia di attività, seguita da una numerazione progressiva. I blocchetti saranno registrati in apposito registro interno, con indicazione del responsabile, del periodo di utilizzo e del numero di ricevute assegnate.

Esempi di sigle e numerazione:

                          UNC-2025-001 Laboratorio “Ferri e Uncinetto”

                          TEA-A-2025-001 Laboratorio “Teatro Adulti”

                          TEA-B-2025-001 Laboratorio “Teatro Bambini”

                          CER-2025-001 “Cerco e Offro Risorse”

                          ART-B-2025-001 Laboratorio “Arte e Colori” per bambini

                          BEN-2025-001 Corso “Benessere e Movimento” La sigla può includere:

                          l’abbreviazione del laboratorio;


                          la fascia d’età (es. A per adulti, B per bambini);

                          l’anno di riferimento;

                          il numero progressivo della ricevuta.

Obblighi del volontario incaricato:

1.                     Compilare correttamente ogni ricevuta, indicando data, importo, nome del partecipante e causale.

2.                     Conservare copia delle ricevute emesse.

3.                     Restituire il blocchetto al termine dell’attività o al suo esaurimento al Tesoriere.

4.                     Consegnare mensilmente al Tesoriere il riepilogo delle ricevute emesse con apposita rendicontazione, comprensiva di eventuali ricevute annullate e documentazione di spesa.

 

Ricevute annullate:

In caso di errore nella compilazione, la ricevuta deve essere:

1.                     barrata con una linea diagonale;

2.                     contrassegnata con la dicitura “ANNULLATA”;

3.                     conservata nel blocchetto;

4.                     riportata nel riepilogo mensile con causale “Annullata”.

 

 

L’attivazione di nuovi laboratori e l’assegnazione di nuove sigle sarà deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata ai soci.

Richiesta di nuovi blocchetti:

Il volontario incaricato può richiedere un nuovo blocchetto al Tesoriere:

                          quando mancano meno di 5 ricevute disponibili nel blocchetto in uso;

                          oppure con almeno 10 giorni di anticipo rispetto alla data prevista di esaurimento, nel caso di laboratori con frequenza regolare.

La richiesta deve essere effettuata per iscritto, compilando l’apposito “Modulo di richiesta nuovo blocchetto di ricevute” predisposto dall’Associazione. Il modulo, una volta firmato, sarà conservato insieme al registro interno dei blocchetti. Il Tesoriere provvede alla preparazione e registrazione del nuovo blocchetto, mantenendo la continuità della numerazione e aggiornando il registro.


 

6.     Trasparenza e Rendicontazione Tutte le entrate e le uscite relative alle attività devono essere annotate dal Tesoriere nei registri contabili dell’Associazione.

Al termine di ciascuna attività, il socio responsabile è tenuto a presentare al Consiglio Direttivo una relazione consuntiva sull’andamento dell’iniziativa.

 

 

 

Art. 29 Iscrizione ai Laboratori

Accesso ai laboratori I laboratori organizzati dall’associazione sono aperti a:

1.                      Soci regolarmente iscritti e in regola con il versamento della quota associativa.

2.                      Non Soci, previa valutazione e approvazione da parte del Consiglio Direttivo.

Modalità di iscrizione L’iscrizione ai laboratori avviene mediante apposito modulo predisposto e approvato dal Consiglio Direttivo. Il modulo deve essere compilato in ogni sua parte e inviato entro i termini stabiliti.

·       Contenuti del modulo Il modulo di iscrizione deve contenere:

·       Dati anagrafici del partecipante

·       Scelta del laboratorio

·       Dichiarazione di accettazione del regolamento interno

·       Informativa sul trattamento dei dati personali

·       Indicazione della quota di partecipazione, se prevista

Approvazione delle iscrizioni Il Consiglio Direttivo si riserva il diritto di approvare o respingere le richieste di iscrizione, in particolare quelle provenienti da non soci, in base alla disponibilità dei posti e alla coerenza con gli obiettivi associativi.

Quote di partecipazione Le eventuali quote di partecipazione ai laboratori possono variare tra soci e non soci e sono stabilite dal Consiglio Direttivo.

Modalità di pagamento Il pagamento della quota di partecipazione può essere effettuato tramite:

                          Bonifico bancario intestato all’associazione, secondo le coordinate indicate nel modulo di iscrizione.

                          Altre modalità eventualmente previste e comunicate dal Consiglio Direttivo. In caso di pagamento tramite bonifico, essendo l’associazione qualificata come ODV/ETS, la spesa può essere scaricata fiscalmente nei limiti e secondo le modalità


previste dalla normativa vigente. È responsabilità del partecipante conservare la ricevuta del bonifico ai fini fiscali.

 

Marca da bollo Qualora la quota di partecipazione comporti il rilascio di ricevuta di importo superiore a €77,47, è previsto l’obbligo di marca da bollo da €2,00, ai sensi della normativa vigente. La marca da bollo è a carico del partecipante e deve essere applicata al momento della consegna del documento, salvo diverse disposizioni comunicate dal Consiglio Direttivo.

Art. 30 Rimborso spese ai soci

L’associazione riconosce esclusivamente il rimborso delle spese sostenute dai soci per attività istituzionali, purché debitamente documentate tramite scontrini fiscali, fatture o ricevute intestate.

1.                     Autorizzazione preventiva Ogni spesa deve essere preventivamente autorizzata dal Consiglio Direttivo o da un suo delegato. In assenza di autorizzazione, il rimborso non potrà essere riconosciuto.

2.                     Richiesta di rimborso Per ottenere il rimborso, il socio deve compilare l’apposito modulo predisposto dal Consiglio Direttivo, allegando la documentazione originale e una breve relazione sull’attività svolta. La richiesta deve essere presentata entro 30 giorni dalla data della spesa.

3.                     Tracciabilità dei pagamenti I rimborsi saranno effettuati esclusivamente con strumenti tracciabili (bonifico bancario, assegno non trasferibile) e registrati nei libri contabili dell’associazione.

4.                     Modalità di pagamento I rimborsi saranno effettuati di norma tramite bonifico bancario, al fine di garantire la tracciabilità e la corretta registrazione contabile. In casi eccezionali, debitamente motivati e approvati dal Consiglio Direttivo, il rimborso potrà essere effettuato in contanti, con apposita annotazione nella delibera e nei registri contabili.

5.                     Divieto di compensi I rimborsi non costituiscono compenso per l’attività svolta e non possono essere considerati forma di retribuzione. L’associazione non corrisponde emolumenti ai soci, salvo che siano formalmente incaricati come lavoratori o collaboratori.

 

Art. 31- Utilizzo della carta bancomat dell’associazione

La carta bancomat intestata all’associazione è uno strumento di pagamento riservato esclusivamente alle spese inerenti alle attività istituzionali e statutarie.


 

1.                     Soggetti autorizzati L’utilizzo della carta è consentito ai membri del Consiglio Direttivo espressamente autorizzati con delibera, tra cui il Presidente e il Tesoriere, nonché a eventuali soci autorizzati incaricati con apposita delibera del Consiglio Direttivo. Tali soggetti devono operare nel rispetto delle finalità associative e delle disposizioni del presente regolamento.

2.                     Limiti di utilizzo Ogni operazione effettuata con la carta deve rispettare i limiti di spesa stabiliti dal Consiglio Direttivo. È vietato l’uso per spese personali o non documentate.

 

3.                     Obbligo di giustificativo Ogni spesa deve essere accompagnata da scontrino, ricevuta o fattura intestata all’associazione, da consegnare al Tesoriere entro 7 giorni dalla transazione.

 

4.                     Registrazione e controllo Le spese effettuate con la carta devono essere annotate nel libro cassa dal Tesoriere, e registrate secondo il principio di cassa, ovvero al momento dell’effettivo pagamento. Tali spese saranno sottoposte a verifica mensile da parte del Consiglio Direttivo.

 

5.                     Responsabilità e sanzioni L’uso improprio della carta comporta la sospensione dell’incarico e l’obbligo di rimborso delle somme indebitamente spese. In caso di gravi irregolarità, il Consiglio Direttivo può proporre l’esclusione del socio responsabile.

 

 

 

Art. 32- Trasparenza, pubblicità e accesso agli atti

L’Associazione garantisce la massima trasparenza nella propria attività, nel rispetto dell’art. 14 del D.Lgs. 117/2017. Tutti i soci possono accedere a:

            Verbali delle assemblee e del Consiglio Direttivo;

            Bilancio annuale e rendiconto di cassa;         Statuto e regolamenti interni;

            Progetti e attività approvate.

L’accesso è gratuito e può avvenire tramite richiesta scritta al Consiglio Direttivo. Il materiale può essere messo a disposizione anche via email o in un'area riservata online.


 

Art. 33- Adempimenti e obblighi connessi all’iscrizione al RUNTS

L’iscrizione dell’Associazione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) comporta l’obbligo di adempiere ai seguenti obblighi normativi e gestionali:

            Tenuta della contabilità e dei libri sociali previsti per legge;

            Redazione e approvazione del bilancio annuale secondo il modello ministeriale e il deposito dello stesso nel RUNTS entro il 30 giugno di ogni anno;

            Mantenimento del Registro dei volontari non occasionali e della relativa copertura assicurativa;

            Pubblicazione sul sito o canali accessibili del bilancio e di eventuali contributi pubblici superiori a € 10.000 annui;

            Comunicazione tempestiva al RUNTS di modifiche statutarie, variazioni di sede legale, composizione degli organi sociali o altri eventi rilevanti entro 30 giorni dall’evento;

            Eventuale indicazione delle attività diverse (non prevalenti) svolte rispetto a quelle di interesse generale, in coerenza con l’art. 6 del D.Lgs. 117/2017.

Tutti i soci e gli organi sociali sono tenuti a collaborare al rispetto di tali obblighi per garantire la regolare permanenza dell’Associazione nel RUNTS e l’accesso ai benefici previsti per gli ETS.

Art. 34 - Conservazione del diritto al beneficio del 5 per mille

L’Associazione, in quanto iscritta al RUNTS, può accedere al beneficio del 5 per mille, subordinatamente al rispetto delle seguenti condizioni:

            Mantenimento dell’iscrizione attiva al RUNTS;

            Puntuale deposito del bilancio annuale e del rendiconto specifico sull’utilizzo del 5 per mille entro i termini previsti;

            Impiego delle somme ricevute in coerenza con le finalità statutarie e con progetti di interesse generale;

            Iscrizione annuale negli elenchi predisposti dall’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità e le scadenze fissate;


 

            Regolare adempimento degli obblighi di trasparenza e rendicontazione pubblica (se applicabili);

            Assenza di gravi violazioni fiscali, amministrative o contabili che possano giustificare la revoca del beneficio.

La perdita del diritto al 5 per mille può derivare anche dal mancato invio del rendiconto oppure da un utilizzo improprio delle somme percepite. Il Consiglio Direttivo è responsabile del controllo e della corretta gestione del beneficio.

 

 

Art. 35 Tutela dei dati personali

L’Associazione garantisce la tutela dei dati personali dei Soci, nel rispetto del

Regolamento UE 2016/679 (GDPR). I dati raccolti sono utilizzati esclusivamente per finalità associative e non saranno ceduti a terzi. Il responsabile del trattamento è il Presidente pro tempore. Ogni Socio può esercitare i diritti di accesso, rettifica,

cancellazione e opposizione, mediante richiesta scritta al Consiglio Direttivo.

 

 

Art. 36– Modifiche al Regolamento

Il presente Regolamento può essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei Soci Ordinari. Le modifiche devono essere approvate

dall’Assemblea dei Soci con le modalità previste dallo Statuto. Le versioni aggiornate saranno comunicate ai Soci e rese disponibili online o via email.

 

 

Art. 37 - Norme finali

            I membri del Direttivo gestiscono sito, documentazione, rapporti esterni, e beni dell’Associazione.

            Tutti i ruoli sono svolti a titolo gratuito, salvo rimborsi o incarichi approvati dal Direttivo.

Validità Il presente Regolamento entra in vigore dal giorno dell’approvazione da parte del Consiglio Direttivo.


 


 


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