REGOLAMENTO INTERNO ASSOCIAZIONE GENITORI DEL SUD ETS/ODV
REGOLAMENTO INTERNO ASSOCIAZIONE GENITORI DEL SUD ETS/ODV
Approvato dal Consiglio Direttivo in data 1 settembre 2025
Aggiornatosecondo il D.Lgs. 117/2017
(Codice del Terzo Settore)
Art. 1 - Finalità
e valore del Regolamento
Il presente Regolamento Interno è adottato ai sensi dell’art. 2 dello
Statuto dell’Associazione "Genitori del Sud ETS/ODV". Regola il
funzionamento interno dell’Associazione, in conformità con il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e lo
Statuto.
Eventuali
modifiche devono essere deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate a tutti i Soci tramite
email, pubblicazione sul sito/blog ufficiale
dell’Associazione o con altri mezzi idonei a garantirne la
conoscenza.
Art. 2- Categorie di Soci
Sono previste quattro categorie (ai sensi dell’art. 5 dello
Statuto per l’ammissione dei soci):
·
Fondatori: Hanno
costituito l’Associazione. In caso di recesso e successiva iscrizione, non
mantengono più tale qualifica.
·
Ordinari: Partecipano attivamente alle
attività, versano quota annuale (€30,00).
·
Sostenitori: Contribuiscono con erogazioni liberali. Non partecipano alla vita associativa attiva e non esercitano diritto
di voto, in quanto non contribuiscono
in modo continuativo alle attività dell’ente.
·
Onorari: Nominati dal
Direttivo per meriti o donazioni superiori a 5.000 €. Non hanno diritto di
voto.
Art. 3 - Continuità giuridica dell’associazione in caso di dimissioni dei soci
fondatori
Ai sensi degli articoli 4 e 21 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs.
117/2017), l’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV mantiene la propria piena
personalità giuridica e capacità
operativa anche nel caso in cui uno o più soci fondatori rassegnino le dimissioni o cessino di farne parte per qualsiasi
motivo.
Lo statuto dell’associazione non attribuisce ai fondatori alcun diritto speciale
di veto o di blocco che possa influire sulla
continuità giuridica dell’ente.
Pertanto, le dimissioni di un socio fondatore non comportano in alcun
modo lo scioglimento dell’associazione, né modificano la sua natura giuridica
riconosciuta come Ente del Terzo Settore. L’associazione continua a perseguire
i propri scopi statutari, nel rispetto delle norme vigenti e con piena autonomia decisionale e operativa.
Art. 4 - Ammissione dei Soci
In conformità all’art. 5 dello Statuto, l’iscrizione avviene su domanda
scritta e approvazione del Direttivo
•
L’Associazione è a carattere aperto.
L'iscrizione è volontaria.
•
Il richiedente deve compilare la domanda (Allegato A), accettando Statuto e Regolamento.
•
Il Consiglio Direttivo
valuta le domande e può rifiutarle con motivazione.
In tal caso la quota versata sarà
restituita.
Art. 5 - Diritti e doveri dei Soci
I diritti dei soci sono riconosciuti ai sensi dell’art. 6 dello Statuto e
dell’art. 24 del D.Lgs. 117/2017. I doveri includono il versamento della quota
e la partecipazione attiva.
I Soci hanno diritto
a:
•
Partecipare alle attività
associative
•
Proporre iniziative compatibili con il fine statutario
•
Usufruire dei servizi e delle strutture, secondo
regolamenti interni La quota è fissata in € 30,00 annui, salvo modifica da parte del Direttivo.
Art. 6 - Perdita della qualifica di Socio
L’esclusione avviene
in conformità all’art.
7 dello Statuto.
La qualifica può venir meno
per:
•
Dimissioni scritte
•
Mancato pagamento della quota
•
Violazione di norme statutarie, regolamentari o
comportamenti contrari ai principi dell’Associazione
•
Danni morali o materiali arrecati
La comunicazione di esclusione avverrà per email. Non è previsto il
rimborso delle quote. (Nei casi di esclusione per motivi disciplinari, si
applica la procedura prevista dall’Art. 10 del presente Regolamento).
Art. 7- Partecipazione, formazione e valorizzazione dei soci
L’Associazione promuove
la partecipazione attiva
dei soci attraverso:
•
La possibilità di proporre progetti, eventi e iniziative; • La rotazione delle cariche
e l’inclusione nei gruppi di lavoro;
• La formazione interna su
temi associativi, legali o educativi.
Ogni socio ha il diritto di contribuire liberamente alla vita associativa
nei modi e nei tempi compatibili con la propria disponibilità, senza subire
giudizi, rimproveri o pressioni. Nessun socio o componente del Direttivo può
rivolgere richiami verbali o scritti ad altri soci in merito alla quantità o
modalità del loro impegno.
È altresì riconosciuto il diritto del socio a sostenere l’associazione anche solo mediante il versamento della quota
annuale, senza obbligo
di partecipazione attiva
alle iniziative. Tale
contributo è comunque considerato atto di adesione e supporto pienamente legittimo.
Comportamenti contrari a quanto previsto dal presente articolo, in
particolare atteggiamenti vessatori o moralistici nei confronti di altri soci
per la loro partecipazione, possono essere oggetto di procedimento disciplinare
come stabilito dall’art. 10 del presente regolamento.
I soci possono proporre modifiche o miglioramenti alle iniziative sociali
in fase di progettazione o durante
lo svolgimento attivo
del progetto. Tali proposte devono essere
avanzate con spirito costruttivo e condivise con i referenti del progetto o con
il Direttivo.
Proposte presentate solo al termine delle attività, quando non più
realizzabili, sono considerate inopportune, potenzialmente dannose per
l’operatività e l’organizzazione
dell’associazione.
Un comportamento reiterato in tal senso, volto a ostacolare o denigrare l’attività già svolta, può costituire motivo
di procedimento disciplinare come stabilito dall’art. 10 del presente regolamento.
Il Direttivo valuta
proposte e idee nel rispetto
dell’art. 5 dello Statuto e dell’art. 25 del
D.Lgs. 117/2017.
Art. 8 - Gestione
degli Eventi
Ogni evento organizzato dall’Associazione deve prevedere la nomina di un
Responsabile, incaricato della pianificazione, gestione e supervisione delle
attività relative all’evento stesso.
·
Possono essere nominati Responsabili esclusivamente i
Soci che abbiano maturato almeno due (2) anni di anzianità continuativa
all’interno dell’Associazione alla data di nomina.
·
Il Responsabile è tenuto a operare nel rispetto delle
finalità associative, coordinandosi con gli organi competenti e garantendo il
buon andamento dell’evento. Il Responsabile cura l’organizzazione e risolve
eventuali controversie.
· L’uso della
sede e delle attrezzature è soggetto ad approvazione del Consiglio Direttivo. Le attività esterne
devono essere richieste
via email dal Responsabile
e approvate dall’Assemblea
•
I referenti di progetto
nominati dal Direttivo hanno la responsabilità di:
Coordinare lo svolgimento dell’attività loro assegnata secondo le
finalità associative;
•
Mantenere un clima
collaborativo e rispettoso tra tutti i partecipanti coinvolti
nel progetto;
•
Accogliere, valutare e trasmettere al Direttivo eventuali suggerimenti ricevuti in fase di progettazione e durante la
realizzazione;
•
Documentare l’andamento delle attività e predisporre una breve relazione
finale da inserire nel blog o negli atti dell’associazione;
•
Segnalare tempestivamente al Direttivo eventuali
comportamenti lesivi o critici non
risolvibili direttamente in ambito operativo;
•
Rispettare i tempi e i limiti organizzativi definiti
nel piano approvato dal Consiglio Direttivo.
•
I referenti sono tenuti a cooperare con altri membri e
volontari per garantire l’efficienza, la coerenza e la qualità delle attività
promosse. Agiscono come rappresentanti dell’associazione all’interno del progetto e sono invitati
a favorire l’inclusione e la
valorizzazione di tutti i soci coinvolti.
•
Ciascun referente di progetto è invitato a contribuire
alla comunicazione istituzionale dell’associazione. A tal fine, è raccomandato:
•
Redigere almeno un articolo all’anno da pubblicare sul
blog ufficiale dell’associazione;
•
Fornire almeno una fotografia significativa riferita all’attività svolta.
Il blog dell’associazione rappresenta parte integrante del suo curriculum
associativo, utile a documentare pubblicamente le azioni, promuovere
trasparenza e valorizzare il lavoro dei soci.
Art. 9 - Comunicazioni digitali
Le comunicazioni istituzionali sono
previste dallo Statuto (art. 2) tra gli strumenti per favorire la trasparenza,
l’inclusione e la partecipazione dei soci
L’Associazione utilizza:
•
Pagina Facebook
•
Blog ufficiale (curato
dalla Presidente)
•
Email: genitoridelsud@gmail.com
•
WhatsApp: 338 5300468
•
•
Il Direttivo è titolare e responsabile degli strumenti digitali. L’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV
utilizza gruppi WhatsApp esclusivamente come strumenti informativi e
organizzativi, per facilitare la comunicazione tra i soci e i referenti dei progetti.
L’utilizzo di tali strumenti avviene nel rispetto dei principi di
correttezza, rispetto reciproco e tutela dell’immagine dell’ente, in conformità
con l’art. 4 del D.Lgs. 117/2017 e con l’art. 6 dello Statuto.
Inoltre, l’utilizzo degli strumenti avviene nel rispetto del Regolamento
UE 2016/679 (GDPR) in materia di protezione dei dati personali
I partecipanti ai gruppi si impegnano a rispettare le seguenti regole di buona condotta:
•
Utilizzare i gruppi
solo per comunicazioni inerenti le attività
associative;
•
Evitare l’invio di messaggi non pertinenti, contenuti
personali, catene, messaggi a carattere politico;
•
Mantenere un linguaggio rispettoso e cordiale
verso tutti i membri;
•
Evitare di avviare
discussioni o critiche
pubbliche sui progetti: ogni osservazione
costruttiva va rivolta ai referenti o al Direttivo, nei tempi e nelle modalità previste;
•
Limitare l’uso delle
notifiche.
Chiunque non rispetti tali regole potrà
essere richiamato dal Direttivo o dai moderatori nominati. In caso di comportamenti reiterati, offensivi o lesivi
della serenità del gruppo,
potrà essere avviato un procedimento disciplinare ai sensi dell’art. 10 del
presente Regolamento. Tale procedimento potrà comportare, previa valutazione
del Direttivo, l’esclusione dal gruppo, la sospensione dalle comunicazioni e la segnalazione formale all’assemblea, secondo
le modalità previste
dal Codice del Terzo Settore
e dallo Statuto associativo.
Art. 10 - Procedimenti disciplinari Principi generali
L’Associazione può adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei
Soci che tengano comportamenti contrari
allo Statuto, al Regolamento, ai principi e valori
dell’Associazione
o che danneggino, anche indirettamente, l’immagine, l’attività o il buon funzionamento dell’ente. I provvedimenti disciplinari si applicano anche in caso di
uso improprio dei canali
digitali associativi, come specificato nei commi seguenti.
Fatti sanzionabili
Costituiscono comportamenti sanzionabili, a titolo
esemplificativo:
•
Violazione delle norme statutarie o regolamentari;
•
Mancato rispetto delle decisioni degli
organi sociali;
Comportamento scorretto, offensivo, discriminatorio o lesivo del buon
nome dell’Associazione;
Utilizzo dei canali associativi (social, email, chat, blog, ecc.) per
fini personali, politici, pubblicitari o per la diffusione di contenuti
offensivi, discriminatori o non pertinenti con le finalità associative.
Segnalazione di comportamenti scorretti
Le segnalazioni possono
essere presentate per iscritto (anche
via email) e indirizzate al Consiglio Direttivo da:
•
Qualsiasi Socio, anche se non direttamente coinvolto;
•
Un componente del Consiglio Direttivo;
•
Il Responsabile della comunicazione digitale;
•
Genitori o tutori di minori iscritti all’Associazione, se coinvolti indirettamente;
•
Terzi, solo se direttamente danneggiati o con autorizzazione scritta del Socio coinvolto.
Avvio del procedimento disciplinare
Il Consiglio Direttivo, entro 10 giorni dalla ricezione della
segnalazione, valuta la fondatezza dei fatti e avvia il procedimento,
notificando per iscritto al Socio interessato:
•
I fatti contestati;
•
La possibilità di presentare una memoria scritta
entro 7 giorni;
•
L’eventuale convocazione per un’audizione davanti al
Consiglio Direttivo.
•
•
Difesa e decisione
Il Socio ha diritto a presentare osservazioni scritte e, se convocato, a
essere ascoltato dal Consiglio Direttivo anche con l’assistenza di un altro
Socio.
Entro 30 giorni dall’avvio del procedimento, il Consiglio Direttivo
delibera il provvedimento, scegliendo tra:
· Richiamo scritto;
·
Sospensione temporanea da attività sociali
o dall’uso degli strumenti
digitali;
· Esclusione dai canali
digitali dell’Associazione;
·
Esclusione dall’Associazione, nei casi più gravi, ai sensi dell’art.
6 del presente Regolamento e dell’art. 7 dello Statuto.
In caso di comportamenti gravi,
qualsiasi membro del Consiglio Direttivo
può adottare misure cautelari
temporanee (es. sospensione da attività, blocco chat, esclusione dai canali
social).
Il consigliere deve comunicare via email al Direttivo i fatti e le azioni
adottate. Il Consiglio ratifica, modifica o revoca le misure nella prima
riunione utile.
Comunicazione
e verbalizzazione
Il provvedimento disciplinare viene comunicato per iscritto al Socio
interessato e verbalizzato nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo.
Ricorso all’Assemblea
Contro l’esclusione il Socio può presentare ricorso all’Assemblea dei
Soci entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, come previsto dallo
Statuto.
Articolo 11 – Esenzione dalla quota associativa per i Soci Fondatori
I Soci Fondatori, come individuati nell’atto costitutivo
dell’associazione, sono esonerati dal versamento della quota associativa annuale. Tale esenzione è riconosciuta in
considerazione del contributo originario fornito alla costituzione
dell’associazione, sia in termini patrimoniali che organizzativi.
L’esenzione non comporta alcun privilegio in termini di diritti di voto,
accesso alle cariche associative o distribuzione di utili, nel rispetto
del principio di democraticità
e della non lucratività previsto dal D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo
Settore).
I Soci Fondatori mantengono tutti i diritti e i doveri previsti per i
soci ordinari, ad eccezione dell’obbligo di versamento della quota associativa.
Eventuali modifiche alla presente disposizione possono essere deliberate
dall’Assemblea dei Soci, secondo le modalità previste dal presente regolamento.
Art. 12- Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo
è l’organo di amministrazione dell’Associazione e ne garantisce la gestione secondo i principi
di legalità, trasparenza e democraticità, come previsto dall’art. 14 dello
Statuto
Il Direttivo è composto
da:
•
Presidente: Giulia Lombardi
•
Vicepresidente: Marisa Cimmino
•
Tesoriere: Angela Lombardi
•
Segretaria: Felicetta Lombardi
•
Consiglieri: De Gennaro
Maria, Giaquinto Caterina,
Miele Pina, Peluso Francesca,
Rimoli Antonietta e Visone Michele
Il Direttivo
rimane in carica
fino al 31 dicembre 2027.
Compiti principali:
· Curare la gestione ordinaria
e straordinaria dell’Associazione
· Approvare i progetti e le attività
annuali
· Deliberare sull’ammissione, esclusione e decadenza dei Soci
· Nominare il responsabile delle attività e dei canali digitali
·
Verificare il rispetto
degli obblighi previsti
dal Codice del Terzo Settore,
inclusi quelli relativi al RUNTS, alla trasparenza e alla
rendicontazione.
•
•
Art. 13 - Obblighi
e responsabilità del Presidente
Il Presidente dell’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV rappresenta
legalmente l’ente, ne coordina le attività
e svolge un ruolo di garanzia istituzionale, organizzativa e
di indirizzo generale, nel rispetto dello Statuto e del Codice del Terzo
Settore. In particolare:
·
Convoca e presiede
le riunioni del Consiglio Direttivo
e dell’Assemblea dei Soci;
·
Firma gli atti e i documenti ufficiali
dell’Associazione, inclusi contratti, convenzioni, relazioni e
bilanci approvati;
· Cura l’esecuzione delle delibere
del Direttivo e dell’Assemblea;
·
Sovrintende all’attuazione delle attività istituzionali, verificando la coerenza
con le finalità statutarie e il rispetto delle normative vigenti;
·
Vigila sul rispetto degli adempimenti amministrativi e
contabili, inclusi quelli relativi al RUNTS, al bilancio, al 5 per mille e alle
assicurazioni dei volontari;
· Può delegare specifiche funzioni
o incarichi, previa
delibera del Direttivo;
·
Garantisce la corretta
comunicazione istituzionale dell’ente verso l’esterno e sui
canali ufficiali.
·
Gestisce in via esclusiva il conto corrente bancario
intestato all’associazione, provvedendo direttamente a tutti i pagamenti
necessari per il funzionamento dell’ente, nel rispetto delle delibere del
Consiglio Direttivo e delle finalità statutarie.
· Promuove il
rispetto dei principi di inclusione, partecipazione e trasparenza previsti dal
Codice del Terzo Settore;
·
Cura la pubblicazione dei documenti associativi
previsti dall’art. 15 del Codice del Terzo Settore, inclusi bilanci, rendiconti
e relazioni annuali, garantendo la trasparenza verso i soci e verso l’esterno.
Il Presidente risponde del proprio operato all’Assemblea dei Soci e al
Consiglio Direttivo, promuovendo la trasparenza, la collegialità delle
decisioni e l’effettiva partecipazione degli organi sociali.
In caso di impedimento o assenza, le funzioni del Presidente possono
essere temporaneamente assunte dal Vicepresidente o da altro membro del
Direttivo, su designazione dell’organo stesso.
Art. 14- Obblighi e responsabilità del Tesoriere
Il Tesoriere è responsabile della gestione economica e finanziaria
dell’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV. In particolare:
·
Cura la tenuta e l’aggiornamento dei registri contabili, in conformità alle normative vigenti e al Codice del
Terzo Settore;
·
Redige il bilancio
consuntivo annuale e collabora con il Presidente e il Direttivo alla redazione del bilancio
preventivo;
·
Raccoglie e conserva
la documentazione giustificativa delle entrate e delle
uscite;
· Gestisce i flussi di cassa e i rapporti
con l’istituto bancario
dell’Associazione;
·
Verifica la corretta applicazione delle spese
deliberate dal Direttivo e delle donazioni ricevute;
·
Collabora alla predisposizione del rendiconto del 5
per mille e alla redazione degli atti da depositare nel RUNTS;
·
Utilizza strumenti informatici di rendicontazione certificati, tra cui il programma
“Verifico” fornito dal CSV di Napoli, per garantire una gestione finanziaria
trasparente e conforme ai criteri richiesti;
· Può
proporre misure per il miglioramento
della gestione economico-finanziaria dell’ente.
·
Collabora con il Presidente nel garantire il rispetto degli obblighi di trasparenza
e pubblicazione previsti dall’art. 15 del Codice del Terzo Settore.
Il Tesoriere agisce nel rispetto delle delibere del Direttivo e sotto la
supervisione del Presidente, ed è tenuto a garantire trasparenza, ordine e tracciabilità nella gestione delle risorse dell’Associazione.
Art. 15 - Obblighi
e responsabilità del Segretario
Il Segretario dell’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV assicura il
supporto operativo e organizzativo agli organi sociali, con particolare
riferimento alla documentazione e alla comunicazione interna. In particolare:
·
Redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci;
·
Cura la tenuta e l’archiviazione dei registri delle
assemblee, dei verbali e degli atti ufficiali dell’Associazione;
·
Supporta il Presidente e il Direttivo nella
convocazione delle riunioni e nella predisposizione dell’ordine del giorno;
•
•
·
Gestisce la corrispondenza ordinaria dell’associazione
e le comunicazioni ufficiali ai soci;
· Collabora alla redazione della
relazione sulle attività
annuali e alla preparazione
della documentazione utile ai fini del RUNTS e delle comunicazioni istituzionali;
·
Si occupa dell’aggiornamento anagrafico dei soci e del
monitoraggio dell’iscrizione e del pagamento delle quote.
·
Supporta il Presidente nella predisposizione e
pubblicazione dei documenti previsti dall’art. 15 del Codice del Terzo Settore.
Il Segretario garantisce ordine e precisione nella gestione della
documentazione e promuove la trasparenza dei processi decisionali
dell’Associazione.
Art. 16 - Obblighi
e responsabilità del Vicepresidente
Il Vicepresidente coadiuva
il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni
e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento temporaneo. In
particolare:
·
Partecipa attivamente alle attività del Consiglio
Direttivo e assicura la continuità delle funzioni istituzionali in assenza del
Presidente;
·
Supporta l’attuazione delle delibere e dei progetti
promossi dall’Associazione; • Può rappresentare l’ente su delega
del Presidente in specifiche occasioni;
· Svolge funzioni
di raccordo operativo tra i membri
del Direttivo.
·
Collabora con il Presidente nel promuovere il rispetto
dei principi di democraticità e trasparenza previsti dal Codice del Terzo
Settore.
Art. 17 - Obblighi
e responsabilità dei membri del Consiglio Direttivo
I membri del Consiglio Direttivo partecipano collegialmente alla gestione
dell’Associazione, nel rispetto delle deliberazioni assembleari, dello Statuto
e del Codice del Terzo Settore. In particolare:
·
Partecipano alle riunioni e alle deliberazioni del
Direttivo, assumendosi la responsabilità delle decisioni adottate
collegialmente;
·
Collaborano all’attuazione dei progetti, degli eventi e delle attività
associative;
·
Promuovono la partecipazione dei soci e il rispetto
dei principi statutari e regolamentari;
·
Possono essere delegati a compiti specifici o alla responsabilità di progetti o iniziative;
·
Vigilano sulla corretta
gestione amministrativa, contabile
e organizzativa dell’Associazione.
·
Collaborano con il Presidente e il Tesoriere nel garantire il rispetto degli obblighi
di trasparenza e rendicontazione previsti dalla normativa vigente.
Ogni membro del Consiglio Direttivo è
tenuto ad agire con diligenza, lealtà e spirito collaborativo, perseguendo
esclusivamente gli scopi istituzionali dell’Associazione.
Art. 18 Obblighi
e responsabilità dell’Assemblea dei Soci
1.
L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano
dell’Associazione e ha il compito di decidere
sulle questioni fondamentali riguardanti la vita associativa, nel rispetto
dello Statuto, del Regolamento e della normativa vigente.
2.
Tra gli obblighi principali dell’Assemblea vi è
l’elezione diretta di tutte le
cariche sociali (Presidente, Vicepresidente, Tesoriere,
Segretario e Consiglieri), così come previsto dall’art. 10 dello Statuto.
3. L’Assemblea deve inoltre:
o approvare il bilancio consuntivo e preventivo; o deliberare sulle modifiche dello Statuto
e del Regolamento; o decidere sulle ammissioni ed esclusioni di Soci,
se previsto; o deliberare in merito allo
scioglimento e devoluzione del patrimonio; o vigilare sul rispetto
dei principi di democraticità, trasparenza e partecipazione.
4.
Le deliberazioni dell’Assemblea, adottate secondo le modalità e le maggioranze previste dallo Statuto, sono
vincolanti per tutti i Soci.
5.
I Soci partecipanti hanno la responsabilità di
esprimere il voto con coscienza e rispetto reciproco, favorendo il bene
dell’Associazione.
Art. 19 - Durata delle cariche sociali
Le cariche sociali
durano in carica
per un periodo di tre anni, in conformità con quanto
previsto dallo Statuto (art. 14). I membri del Consiglio Direttivo sono
rieleggibili, senza limiti di mandato, salvo futura modifica statutaria.
Per la sola carica di Presidente è introdotto un limite
massimo di tre mandati consecutivi.
Al termine del terzo mandato consecutivo, il Presidente uscente può candidarsi nuovamente solo dopo almeno
un anno di interruzione. Tuttavia, l’Assemblea dei Soci, con deliberazione motivata,
può autorizzare la ricandidatura
•
•
immediata, nel
rispetto della libertà statutaria e dell’art. 26 del D.Lgs. 117/2017, che non
pone limiti generali ai mandati.
In caso di assenza di candidati
idonei per il rinnovo del Consiglio Direttivo, i membri uscenti restano in
carica in regime di prorogatio, limitatamente all’ordinaria amministrazione,
fino alla nomina del nuovo Direttivo, secondo quanto previsto dal principio di
continuità degli enti associativi (art. 26 D.Lgs. 117/2017)
Art 20 – Diritto
di voto
Il diritto di voto spetta a tutti i Soci Ordinari, in regola con il
versamento della quota associativa annuale e ai soci fondatori.
Come stabilito dall’art.
9 dello Statuto,
il voto è personale e non delegabile. Pertanto, i Soci assenti
all’assemblea, in presenza
o a distanza, non possono
esercitare il diritto
di voto per procura.
Per favorire la più ampia partecipazione possibile, l’Associazione può
convocare assemblee anche in modalità telematica (videoconferenza) o mista (in
presenza e online), purché siano garantite:
– l’identificazione del Socio votante,
– la partecipazione effettiva alla discussione,
– la possibilità di esprimere
il voto in tempo reale.
Le modalità tecniche per la partecipazione a distanza (piattaforma
utilizzata, link di accesso, istruzioni) saranno indicate nell’avviso di
convocazione.
L’Assemblea dei Soci può deliberare la proroga del Direttivo uscente per
un periodo determinato, stabilito di volta in volta, purché motivato e limitato
all’ordinaria amministrazione.
Art. 21 – Candidabilità alle cariche sociali
Possono
candidarsi alle cariche sociali dell’Associazione Genitori del Sud ETS/ODV
tutti i Soci Ordinari, nel rispetto dei principi di democraticità, trasparenza
e partecipazione previsti dal Codice del Terzo Settore,
che soddisfino i seguenti requisiti:
– Maggiore età al momento
della candidatura;
–
Anzianità di iscrizione all’Associazione da almeno 12
mesi continuativi, come suggerito anche dalle linee guida ministeriali e dagli
statuti tipo (CTS e RUNTS);
–
Non essere titolari
di cariche elettive
politiche, né candidati
in liste politiche a livello comunale,
regionale o nazionale, in coerenza con il principio di apoliticità dell’Associazione;
–
Non essere interdetti, inabilitati o condannati per reati che comportino l’incapacità di assumere incarichi in enti del Terzo Settore, come previsto
dall’art. 2382 c.c. e dall’art. 26 del D.Lgs. 117/2017.
Per le cariche di Presidente e Segretario, è preferibile che i candidati
abbiano maturato almeno 3 anni continuativi di iscrizione all’Associazione, al fine di garantire continuità e conoscenza approfondita
dell’organizzazione.
Per la carica di Tesoriere, oltre all’anzianità
preferenziale di 3 anni, è preferibile che i candidati possiedano comprovate
competenze in ambito amministrativo-contabile, eventualmente documentabili
attraverso esperienza professionale o titolo di studio attinente (es. diploma
di ragioniere, laurea in economia o titoli equivalenti).
L’elezione
avviene comunque nel rispetto del principio di democraticità e partecipazione
previsto dal Codice del Terzo Settore.
Art. 22 – Convocazione e presentazione delle candidature
Il Presidente o, in sua assenza, il Consiglio Direttivo
convoca le elezioni 30 giorni prima della
scadenza del mandato. Le candidature devono essere inviate via email a genitoridelsud@gmail.com entro 15 giorni
dalla convocazione.
Ogni Socio può candidarsi per uno o più ruoli.
L’elenco delle candidature sarà comunicato almeno 7 giorni prima
dell’assemblea elettiva tramite email o altri mezzi idonea a garantire la
conoscenza.
Art. 23 – Valutazione delle candidature
Il Consiglio Direttivo può respingere una candidatura con motivazione scritta nei
seguenti casi:
•
Mancanza dei requisiti
•
Incompatibilità con principi
dell’associazione
•
Comportamento inappropriato
•
•
La comunicazione sarà inviata entro 7 giorni dalla
candidatura.
Il candidato escluso
può presentare osservazioni scritte entro 5 giorni dalla comunicazione, che saranno valutate
dal Direttivo prima
della conferma definitiva.
Art. 24– Campagna elettorale Modalità di voto e criteri di elezione delle cariche
sociali
La campagna elettorale si apre il giorno successivo alla
chiusura delle candidature e termina 3
giorni prima del voto. I candidati alla Presidenza devono presentare una breve dichiarazione scritta o video da
condividere con l’assemblea.
Le cariche del Consiglio Direttivo – Presidente, Vicepresidente, Tesoriere,
Segretario e Consiglieri – sono elette direttamente dall’Assemblea dei Soci,
come previsto dall’art. 10 dello Statuto.
Ogni Socio Ordinario ha diritto a esprimere:
o
una
preferenza per ciascuna carica uninominale (Presidente, Vicepresidente,
Segretario, Tesoriere);
o fino a N preferenze per i Consiglieri, dove N è il numero di
posti da coprire, determinato e comunicato dal Consiglio Direttivo almeno 7 gg
prima del voto nel rispetto dei limiti statutari.
I candidati alle
cariche uninominali risultano eletti se ottengono il maggior numero di voti
validi.
I candidati al ruolo di Consigliere risultano eletti in base
al numero di preferenze ricevute, purché
ciascuno abbia ottenuto almeno il 10% dei voti validamente espressi per quella
carica.
In caso di parità di voti tra candidati, si procede a ballottaggio immediato tra i candidati pari merito; il ballottaggio può avvenire per alzata di mano o voto segreto, secondo quanto deliberato
dall’assemblea.
·
Se il ballottaggio si conclude nuovamente con parità,
prevale il candidato con maggiore anzianità associativa;
·
Se hanno parità
di azianità, si procede a sorteggio.
Non è ammesso il voto plurimo o cumulativo. Ogni preferenza deve essere
espressa per un candidato diverso.
Art. 24 bis – Commissione di scrutinio
La commissione di scrutinio è composta preferibilmente da soci non candidati. In caso
di indisponibilità, l’assemblea può deliberare la nomina di soci candidati,
garantendo comunque la regolarità e la trasparenza delle operazioni di voto e
scrutinio.
La Commissione ha il compito di:
· verificare la regolarità delle schede;
· controllare lo svolgimento dello spoglio;
· redigere il verbale finale
delle elezioni.
Art. 25 – Voti nulli
Durante le elezioni degli organi sociali, eventuali voti nulli saranno
comunque conteggiati nel computo complessivo delle schede scrutinate, ai fini
della verifica del quorum di validità dell’assemblea, ma non concorreranno
all’attribuzione delle preferenze.
Sono considerati voti nulli:
· Schede non conformi al modello predisposto dall’associazione;
· Schede con più voti del consentito;
· Schede contenenti segni di riconoscimento o scritte estranee;
·
Schede bianche o illeggibili.
Tuttavia, nel corso dello spoglio, se uno dei candidati (o un suo
delegato) ritiene che un voto precedentemente dichiarato nullo e attribuito al
proprio avversario possa in realtà essere interpretato come valido, può farne
richiesta motivata alla commissione di scrutinio o ai membri del Consiglio
Direttivo incaricati dello scrutinio.
In tal caso, la commissione valuterà la richiesta seduta stante, con
decisione presa a maggioranza. In caso di parità,
prevale il parere
del presidente della
commissione o del Consiglio Direttivo presente. La
decisione definitiva sarà verbalizzata e il voto, se accolto come valido, sarà
conteggiato tra le preferenze.
La commissione di scrutinio (se prevista) o i membri del Consiglio
Direttivo incaricati avranno il compito di verificare e registrare l’esito
dello scrutinio, con verbale allegato agli atti.
Art. 26 Gestione delle cariche sociali
vacanti
1.
Nel caso in cui, a seguito delle elezioni, una o più
cariche sociali rimangano vacanti (ad esempio Segretario o Vicepresidente), si
applicano le seguenti disposizioni:
•
•
2.
Il Consiglio Direttivo eletto può provvisoriamente affidare
le funzioni relative alle cariche vacanti ad uno o più
membri del Consiglio, nominati all’unanimità dal Consiglio stesso, fino
alla successiva Assemblea, durante la quale si procederà all’integrazione o
all’elezione delle cariche mancanti.
3.
In alternativa, l’Assemblea potrà delegare il
Presidente o un Commissario designato a svolgere temporaneamente le funzioni
relative alle cariche vacanti, con poteri limitati e per un periodo non
superiore a 6 mesi.
4.
Qualora entro 6 mesi dalla prima Assemblea
elettiva non siano ancora coperte
le cariche vacanti, il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’Assemblea
straordinaria per indire nuove elezioni e garantire la copertura delle cariche mancanti.
5.
La mancata copertura temporanea delle cariche non
pregiudica la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, purché sia
garantita la partecipazione di almeno 3 membri.
Art. 27 Convocazione e svolgimento delle riunioni dell’Assemblea
1.
Il Presidente è tenuto a convocare almeno
una riunione dell’Assemblea dei Soci all’anno,
con l’unico scopo di approvare il bilancio consuntivo, entro i termini
stabiliti dalla normativa vigente.
2.
Ulteriori riunioni dell’Assemblea possono essere convocate
su richiesta motivata di almeno un terzo dei Soci o su
richiesta del Consiglio Direttivo, per discutere e deliberare su questioni di
interesse associativo.
3.
La convocazione dell’Assemblea deve avvenire con
preavviso minimo di 15 giorni, tramite comunicazione scritta (anche via email),
contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione.
4.
Le riunioni devono svolgersi nel rispetto dello
Statuto, del Regolamento e delle norme vigenti, garantendo la partecipazione e
il diritto di parola a tutti i Soci aventi diritto di voto.
5.
Le deliberazioni adottate nelle riunioni sono valide
se raggiunte secondo le maggioranze previste dallo Statuto.
Art. 28 – Laboratori e Attività a Contributo
1.
Proposta e autorizzazione I
soci e i soggetti esterni
possono proporre al Consiglio
Direttivo l’attivazione di laboratori, corsi, attività formative, culturali,
ricreative o di altra natura coerente con le finalità associative. La proposta
deve essere presentata in forma scritta e contenere:
a)
titolo e descrizione sintetica dell’attività;
b) destinatari (soci e/o non soci);
c) durata, calendario e luogo di svolgimento;
d) eventuale contributo richiesto ai partecipanti;
e)
modalità di conduzione (volontariato gratuito o prestazione retribuita).
2.
Valutazione
e Approvazione Il
Consiglio Direttivo delibera sull’attivazione delle attività, valutandone:
·
la coerenza con le finalità
statutarie;
·
la sostenibilità economica;
·
la disponibilità organizzativa e logistica. L’attività
si intende autorizzata solo a seguito di delibera favorevole, che potrà
stabilire condizioni specifiche per lo svolgimento.
Le attività possono essere svolte:
·
in regime di volontariato, senza compenso, con
possibilità di rimborso spese documentato nei limiti dell’art. 17 del D.Lgs.
117/2017;
· a titolo oneroso, da soci o esterni, in qualità di prestatori di servizi.
3.
Attività in Regime di Volontariato Se l’attività è condotta da un
socio volontario, non è previsto alcun compenso economico. Il socio potrà
ottenere esclusivamente rimborsi spese documentati, nei limiti previsti
dall’art. 17 del D.Lgs. 117/2017 e secondo quanto deliberato dal Consiglio Direttivo.
4.
Attività
con Compenso Se il socio
o il soggetto esterno intende
svolgere l’attività a titolo oneroso, opera come prestatore di servizi. In tal
caso:
a)
se privo di partita IVA, potrà emettere
ricevuta per prestazione occasionale, nei limiti previsti dalla normativa vigente.
Per prestazione occasionale si intende un’attività lavorativa svolta in modo
saltuario, non continuativo e non professionale, da soggetti privi di partita
IVA. Il compenso annuo percepito non deve superare:
·
€ 5.000,00 complessivi da tutti i committenti, per
evitare l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS;
·
€ 2.500,00 per singolo committente, come soglia di
riferimento prudenziale per evitare il rischio di qualificazione come attività
abituale. La ricevuta deve contenere i dati del prestatore e del committente,
la descrizione dell’attività, l’importo
lordo, l’eventuale ritenuta
d’acconto e, se dovuta, la
marca da bollo da € 2,00. La marca da bollo da € 2,00 va applicata sulla
ricevuta per prestazione occasionale quando il compenso
•
•
lordo supera € 77,47, deve essere a carico del prestatore, cioè della persona che emette la ricevuta.
b) se titolare di partita
IVA, dovrà emettere
regolare fattura;
c)
i pagamenti saranno effettuati esclusivamente tramite
bonifico bancario, previa emissione della documentazione fiscale.
Nomina del responsabile per ogni laboratorio
Per ciascun laboratorio autorizzato, il Consiglio Direttivo nomina un
referente responsabile dell’attività, incaricato della gestione operativa,
della raccolta dei contributi e della rendicontazione mensile.
5.
Contributo dei Partecipanti Il
Consiglio Direttivo può deliberare la richiesta di un
contributo di partecipazione (quota di iscrizione o rimborso spese),
da applicare a soci
e/o non soci. Le quote devono essere incassate dal volontario referente secondo
le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo
e correttamente registrate in contabilità. Tale contributo andrà a coprire le spese
associative e non sarà superiore a €25,00.
Gestione delle
Ricevute e dei Blocchetti
Per le attività che prevedono la raccolta di contributi da parte dei
partecipanti, il Consiglio Direttivo può autorizzare la consegna di blocchetti
di ricevute numerati ai referenti.
Ogni blocchetto sarà identificato con una sigla alfanumerica che distingue il laboratorio
e la tipologia di attività, seguita da una numerazione progressiva. I
blocchetti saranno registrati in apposito registro interno, con indicazione del
responsabile, del periodo di utilizzo e del numero di ricevute assegnate.
Esempi di sigle e numerazione:
•
UNC-2025-001 → Laboratorio “Ferri e Uncinetto”
•
TEA-A-2025-001 → Laboratorio “Teatro Adulti”
•
TEA-B-2025-001 → Laboratorio “Teatro Bambini”
•
CER-2025-001 → “Cerco
e Offro Risorse”
•
ART-B-2025-001 → Laboratorio “Arte e Colori”
per bambini
•
BEN-2025-001 → Corso
“Benessere e Movimento” La sigla può includere:
•
l’abbreviazione del laboratorio;
•
la fascia d’età
(es. A per adulti, B per bambini);
•
l’anno di riferimento;
•
il numero progressivo della ricevuta.
Obblighi del volontario incaricato:
1.
Compilare correttamente ogni ricevuta, indicando
data, importo, nome del partecipante e causale.
2.
Conservare copia delle ricevute emesse.
3.
Restituire il blocchetto al termine dell’attività o al suo esaurimento al Tesoriere.
4.
Consegnare mensilmente al Tesoriere il riepilogo delle
ricevute emesse con apposita rendicontazione, comprensiva di eventuali ricevute
annullate e documentazione di spesa.
Ricevute annullate:
In caso di errore
nella compilazione, la ricevuta deve essere:
1.
barrata con una linea diagonale;
2.
contrassegnata con la dicitura “ANNULLATA”;
3.
conservata nel blocchetto;
4.
riportata nel riepilogo mensile con causale
“Annullata”.
L’attivazione di nuovi laboratori e l’assegnazione di nuove sigle sarà
deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata ai soci.
Richiesta di nuovi blocchetti:
Il volontario incaricato può richiedere un nuovo blocchetto al Tesoriere:
•
quando mancano meno di 5 ricevute disponibili nel blocchetto in uso;
•
oppure con almeno 10 giorni di anticipo rispetto alla
data prevista di esaurimento, nel caso di laboratori con frequenza regolare.
La richiesta deve essere effettuata per iscritto, compilando l’apposito
“Modulo di richiesta nuovo blocchetto di ricevute” predisposto
dall’Associazione. Il modulo, una volta firmato, sarà conservato insieme al
registro interno dei blocchetti. Il Tesoriere provvede alla preparazione e
registrazione del nuovo blocchetto, mantenendo la continuità della numerazione
e aggiornando il registro.
•
•
6.
Trasparenza
e Rendicontazione Tutte le entrate e le uscite relative alle attività
devono essere annotate dal Tesoriere nei registri contabili dell’Associazione.
Al termine di ciascuna attività,
il socio responsabile è tenuto a presentare al Consiglio Direttivo
una relazione consuntiva sull’andamento dell’iniziativa.
Art. 29 Iscrizione ai Laboratori
Accesso ai laboratori I laboratori organizzati dall’associazione sono aperti
a:
1.
Soci regolarmente iscritti e in regola con il
versamento della quota associativa.
2.
Non Soci, previa valutazione e approvazione da parte
del Consiglio Direttivo.
Modalità di iscrizione L’iscrizione
ai laboratori avviene mediante apposito modulo predisposto e approvato dal
Consiglio Direttivo. Il modulo deve essere compilato in ogni sua parte e
inviato entro i termini stabiliti.
· Contenuti del modulo Il modulo di iscrizione deve contenere:
· Dati anagrafici del partecipante
· Scelta del laboratorio
· Dichiarazione di accettazione del regolamento interno
· Informativa sul trattamento dei dati personali
· Indicazione della quota di partecipazione, se prevista
Approvazione delle
iscrizioni Il Consiglio
Direttivo si riserva
il diritto di approvare o respingere le richieste di iscrizione,
in particolare quelle provenienti da non soci, in base alla disponibilità dei
posti e alla coerenza con gli obiettivi associativi.
Quote di partecipazione Le
eventuali quote di partecipazione ai laboratori possono variare tra soci e non
soci e sono stabilite dal Consiglio Direttivo.
Modalità di
pagamento Il pagamento della quota di partecipazione può essere
effettuato tramite:
•
Bonifico bancario intestato all’associazione, secondo
le coordinate indicate nel modulo di iscrizione.
•
Altre modalità eventualmente previste e comunicate dal
Consiglio Direttivo. In caso di pagamento tramite bonifico, essendo
l’associazione qualificata come ODV/ETS, la spesa può essere scaricata
fiscalmente nei limiti e secondo le modalità
previste dalla
normativa vigente. È responsabilità del partecipante conservare la ricevuta del
bonifico ai fini fiscali.
Marca da bollo Qualora la
quota di partecipazione comporti il rilascio di ricevuta di importo superiore a
€77,47, è previsto l’obbligo di marca da bollo da €2,00, ai sensi della
normativa vigente. La marca da bollo è a carico del partecipante e deve essere
applicata al momento della consegna del documento, salvo diverse disposizioni
comunicate dal Consiglio Direttivo.
Art. 30 – Rimborso
spese ai soci
L’associazione riconosce esclusivamente il rimborso delle spese sostenute
dai soci per attività istituzionali, purché
debitamente documentate tramite scontrini fiscali, fatture o ricevute
intestate.
1.
Autorizzazione
preventiva Ogni spesa deve essere preventivamente autorizzata dal
Consiglio Direttivo o da un suo delegato. In assenza di autorizzazione, il
rimborso non potrà essere riconosciuto.
2.
Richiesta
di rimborso Per ottenere il rimborso, il socio deve compilare l’apposito
modulo predisposto dal Consiglio Direttivo, allegando la documentazione
originale e una breve relazione sull’attività svolta. La richiesta deve essere
presentata entro 30 giorni dalla data della spesa.
3.
Tracciabilità
dei pagamenti I rimborsi saranno effettuati esclusivamente con strumenti
tracciabili (bonifico bancario, assegno non trasferibile) e registrati nei
libri contabili dell’associazione.
4.
Modalità di
pagamento I rimborsi saranno effettuati di norma tramite bonifico bancario,
al fine di garantire la tracciabilità e la corretta
registrazione contabile. In casi eccezionali, debitamente motivati e approvati
dal Consiglio Direttivo, il
rimborso potrà essere effettuato in contanti, con apposita annotazione nella
delibera e nei registri contabili.
5.
Divieto di
compensi I rimborsi non costituiscono compenso per l’attività svolta e non possono
essere considerati forma di retribuzione. L’associazione non corrisponde emolumenti ai soci, salvo che
siano formalmente incaricati come lavoratori o collaboratori.
Art. 31- Utilizzo della carta bancomat
dell’associazione
La carta bancomat intestata all’associazione è uno strumento di pagamento
riservato esclusivamente alle spese inerenti alle attività istituzionali e
statutarie.
•
•
1.
Soggetti autorizzati L’utilizzo della carta è consentito ai membri del Consiglio
Direttivo espressamente autorizzati con delibera, tra cui il Presidente e il
Tesoriere, nonché a eventuali soci autorizzati incaricati con apposita delibera
del Consiglio Direttivo. Tali soggetti devono operare nel rispetto delle
finalità associative e delle disposizioni del presente regolamento.
2.
Limiti di utilizzo Ogni operazione effettuata con la carta deve rispettare i limiti di spesa
stabiliti dal Consiglio Direttivo. È vietato l’uso per spese personali o non documentate.
3.
Obbligo di
giustificativo Ogni spesa deve essere accompagnata da scontrino,
ricevuta o fattura intestata all’associazione, da consegnare al Tesoriere entro
7 giorni dalla transazione.
4.
Registrazione
e controllo Le spese effettuate con la carta devono essere annotate nel libro cassa dal Tesoriere, e registrate secondo
il principio di cassa, ovvero al
momento dell’effettivo pagamento. Tali spese saranno
sottoposte a verifica
mensile da parte del Consiglio Direttivo.
5.
Responsabilità e sanzioni L’uso improprio della carta
comporta la sospensione dell’incarico e l’obbligo di rimborso delle somme indebitamente spese. In caso di gravi irregolarità, il Consiglio
Direttivo può proporre l’esclusione del socio responsabile.
Art. 32- Trasparenza, pubblicità e accesso agli atti
L’Associazione garantisce la massima
trasparenza nella propria attività, nel
rispetto dell’art. 14 del D.Lgs. 117/2017. Tutti i soci possono accedere a:
•
Verbali delle assemblee e del Consiglio
Direttivo;
•
Bilancio annuale e rendiconto di cassa; • Statuto e regolamenti interni;
•
Progetti e attività
approvate.
L’accesso è gratuito e può avvenire tramite
richiesta scritta al Consiglio Direttivo. Il materiale può essere messo a disposizione anche via email o in un'area riservata online.
Art. 33- Adempimenti e obblighi
connessi all’iscrizione al RUNTS
L’iscrizione dell’Associazione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)
comporta l’obbligo di adempiere ai seguenti obblighi normativi e
gestionali:
•
Tenuta della contabilità e dei libri sociali previsti
per legge;
•
Redazione e approvazione del bilancio annuale secondo
il modello ministeriale e il deposito
dello stesso nel RUNTS entro il 30 giugno di ogni anno;
•
Mantenimento del Registro dei volontari non
occasionali e della relativa copertura assicurativa;
•
Pubblicazione sul sito o canali accessibili del
bilancio e di eventuali contributi pubblici superiori a € 10.000 annui;
•
Comunicazione tempestiva al RUNTS di modifiche statutarie, variazioni di sede legale, composizione degli organi
sociali o altri eventi rilevanti entro 30 giorni dall’evento;
•
Eventuale indicazione delle attività diverse (non
prevalenti) svolte rispetto a quelle di interesse generale, in coerenza con
l’art. 6 del D.Lgs. 117/2017.
Tutti i soci e gli organi sociali sono tenuti a collaborare al rispetto
di tali obblighi per garantire la regolare
permanenza dell’Associazione nel RUNTS e l’accesso ai benefici
previsti per gli ETS.
Art. 34 - Conservazione del diritto al beneficio del 5 per mille
L’Associazione, in quanto
iscritta al RUNTS,
può accedere al beneficio del 5 per mille,
subordinatamente al rispetto delle seguenti condizioni:
•
Mantenimento dell’iscrizione attiva al RUNTS;
•
Puntuale deposito del bilancio annuale e del
rendiconto specifico sull’utilizzo del 5 per mille entro i termini previsti;
•
Impiego delle somme ricevute in coerenza con le finalità
statutarie e con progetti
di interesse generale;
•
Iscrizione annuale negli elenchi predisposti dall’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità e le scadenze
fissate;
•
•
•
Regolare adempimento degli obblighi di trasparenza e rendicontazione pubblica (se applicabili);
•
Assenza di gravi violazioni fiscali, amministrative o
contabili che possano giustificare la revoca del beneficio.
La perdita del diritto al 5 per mille può derivare anche
dal mancato invio del rendiconto oppure da un utilizzo improprio
delle somme percepite. Il Consiglio Direttivo è responsabile del controllo e
della corretta gestione del beneficio.
Art. 35 – Tutela dei dati personali
L’Associazione garantisce la tutela dei dati personali
dei Soci, nel rispetto del
Regolamento UE 2016/679
(GDPR). I dati raccolti sono utilizzati esclusivamente per finalità associative e non saranno ceduti a terzi. Il
responsabile del trattamento è il Presidente pro tempore. Ogni Socio può
esercitare i diritti di accesso, rettifica,
cancellazione e opposizione, mediante
richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
Art. 36– Modifiche al Regolamento
Il presente Regolamento può essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei Soci Ordinari. Le modifiche devono
essere approvate
dall’Assemblea dei Soci con le modalità previste
dallo Statuto. Le versioni aggiornate saranno comunicate ai Soci e
rese disponibili online o via email.
Art. 37 - Norme finali
•
I membri
del Direttivo gestiscono sito, documentazione, rapporti esterni, e beni dell’Associazione.
•
Tutti i
ruoli sono svolti a titolo
gratuito, salvo rimborsi o incarichi approvati dal Direttivo.
•
Validità Il
presente Regolamento entra in vigore
dal giorno dell’approvazione da parte del
Consiglio Direttivo.

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